Contenuto principale

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS10211 - Antitrust sanziona il gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del sistema di controllo delle emissioni inquinanti
    ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO
    VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI
    EURO PER MANIPOLAZIONE DEL
    SISTEMA DI CONTROLLO DELLE
    EMISSIONI INQUINANTI

    Una sanzione al massimo edittale di 5 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust in solido alle società Volkswagen AG e Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta.
    La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.


Collegamenti:
Provvedimento del 26 agosto 1996


COMUNICATO STAMPA



        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di due procedimenti istruttori nei confronti di soggetti operanti nel mercato dell'assicurazione grandine, allo scopo di verificare l'esistenza di situazioni distorsive della concorrenza. Un primo procedimento interessa l'attività del Consorzio Italiano Assicuratori Grandine  (CIAG), che ha di recente modificato il proprio Statuto ed il proprio regolamento interno. Il CIAG rappresenta attualmente circa il 75% del mercato dell'assicurazione grandine. L'istruttoria, avviata anche a seguito di una denuncia del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, è finalizzata ad accertare se il CIAG nella sua nuova configurazione costituisca un'intesa restrittiva della libertà di concorrenza: lo Statuto e il Regolamento del Consorzio paiono infatti prevedere tra le compagnie del Ciag lo svolgimento, anche attraverso un intenso scambio di informazioni, di una serie di attività destinate a unificare i comportamenti commerciali delle imprese consorziate.
        Contestualmente l'Autorità, anche sulla base di una segnalazione dell'Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici (ANIA), ha avviato un'istruttoria nei confronti di alcuni consorzi di difesa provinciali e dell'associazione rappresentativa degli stessi a livello nazionale, AS.NA.CO.DI., in merito all'attività dagli stessi svolta nella gestione dell'assicurazione grandine.  I consorzi di difesa - istituiti ai sensi degli artt. 14 e seguenti della legge 364/70, sul Fondo di solidarietà nazionale, e successive modificazioni - sono destinatari del contributo statale al premio assicurativo grandine al fine di redistribuzione agli agricoltori associati. L'istruttoria dovrà accertare se effettivamente i consorzi denunciati rifiutano di corrispondere il contributo pubblico agli agricoltori che provvedono direttamente alla stipulazione delle polizze assicurative ricorrendo a compagnie diverse da quelle selezionate dai consorzi stessi. Tali comportamenti potrebbero, infatti, dar luogo ad alterazioni del gioco della concorrenza, limitando la libertà di scelta degli agricoltori e l'accesso al mercato delle imprese assicurative.
       
Roma, 13 settembre 1996