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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • PS9699 - Pratiche commerciali scorrette per impianti fotovoltaici: una sanzione di 640.000 euro al Gruppo Green Power
    PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE
    PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI
    UNA SANZIONE DI 640.000 EURO
    AL GRUPPO GREEN POWER

    Una sanzione di 640.000 euro è stata irrogata dall’Antitrust al Gruppo Green Power, per le pratiche commerciali adottate nella vendita di impianti per lo sfruttamento dell'energia solare e la produzione di elettricità e calore: queste sono risultate scorrette in quanto ingannevoli, riguardo agli effettivi risparmi ottenibili dall'installazione e ai legami dell’azienda con il gruppo Enel; e aggressive in quanto limitative del diritto di recesso.


Collegamenti:
Provvedimento del 26 agosto 1996


COMUNICATO STAMPA



        L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l'avvio di due procedimenti istruttori nei confronti di soggetti operanti nel mercato dell'assicurazione grandine, allo scopo di verificare l'esistenza di situazioni distorsive della concorrenza. Un primo procedimento interessa l'attività del Consorzio Italiano Assicuratori Grandine  (CIAG), che ha di recente modificato il proprio Statuto ed il proprio regolamento interno. Il CIAG rappresenta attualmente circa il 75% del mercato dell'assicurazione grandine. L'istruttoria, avviata anche a seguito di una denuncia del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, è finalizzata ad accertare se il CIAG nella sua nuova configurazione costituisca un'intesa restrittiva della libertà di concorrenza: lo Statuto e il Regolamento del Consorzio paiono infatti prevedere tra le compagnie del Ciag lo svolgimento, anche attraverso un intenso scambio di informazioni, di una serie di attività destinate a unificare i comportamenti commerciali delle imprese consorziate.
        Contestualmente l'Autorità, anche sulla base di una segnalazione dell'Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici (ANIA), ha avviato un'istruttoria nei confronti di alcuni consorzi di difesa provinciali e dell'associazione rappresentativa degli stessi a livello nazionale, AS.NA.CO.DI., in merito all'attività dagli stessi svolta nella gestione dell'assicurazione grandine.  I consorzi di difesa - istituiti ai sensi degli artt. 14 e seguenti della legge 364/70, sul Fondo di solidarietà nazionale, e successive modificazioni - sono destinatari del contributo statale al premio assicurativo grandine al fine di redistribuzione agli agricoltori associati. L'istruttoria dovrà accertare se effettivamente i consorzi denunciati rifiutano di corrispondere il contributo pubblico agli agricoltori che provvedono direttamente alla stipulazione delle polizze assicurative ricorrendo a compagnie diverse da quelle selezionate dai consorzi stessi. Tali comportamenti potrebbero, infatti, dar luogo ad alterazioni del gioco della concorrenza, limitando la libertà di scelta degli agricoltori e l'accesso al mercato delle imprese assicurative.
       
Roma, 13 settembre 1996