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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

  • Rating di legalità, nuove norme per controlli più stringenti, continua boom attribuzioni
    RATING DI LEGALITA’,
    NUOVE NORME PER CONTROLLI
    PIU’ STRINGENTI,
    CONTINUA BOOM ATTRIBUZIONI

    Nei primi otto mesi del 2016,  616  imprese hanno ottenuto il rating di legalità rilasciato dalla Autorità Antitrust, in aumento rispetto alle 434 attribuzioni dello stesso periodo del 2015. Sono state, inoltre, 1215 le richieste pervenute, con un aumento del 30.1% rispetto al 2015. Bocciate, invece, 28 imprese, ritenute non idonee, mentre soltanto a tre aziende è stato revocato il ‘bollino’, garanzia di comportamento virtuoso.


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Provvedimento del 24 ottobre 2007


COMUNICATO STAMPA

ANTITRUST: SANZIONATI UN’INTESA TRA LE IMPRESE RDB E XELLA E UN ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE DI RDB NEL MERCATO DEL CALCESTRUZZO CELLULARE AUTOCLAVATO
Sanzioni per oltre 4 milioni di euro


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 24 ottobre 2007, ha deciso di sanzionare un’intesa tra le imprese Xella International GmbH e RDB S.p.A. nel mercato italiano del calcestruzzo cellulare autoclavato (CCA). Nel medesimo mercato RDB è stata ritenuta autonomamente responsabile anche di un abuso di posizione dominante nei confronti della concorrente Italgasbeton S.p.A.

Il calcestruzzo cellulare autoclavato è un materiale per l’edilizia dalle caratteristiche innovative rispetto ai laterizi tradizionali e di cui è previsto un incremento delle vendite legato ai più stringenti requisiti costruttivi in materia di risparmio energetico.

Xella e RDB – rispettivamente il primo produttore di CCA a livello mondiale e nazionale – hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza avente per oggetto il coordinamento delle rispettive politiche commerciali e la monopolizzazione del mercato italiano del CCA, già estremamente concentrato. Fondamentale nell’intesa è stata la compartecipazione delle due società all’impresa comune RDB Hebel S.p.A., di cui l’Autorità ha disposto lo scioglimento entro diciotto mesi dalla notifica del provvedimento: nessuna altra misura avrebbe infatti potuto consentire il dovuto ristabilimento delle condizioni concorrenziali sul mercato.

L’Antitrust ha anche accertato che nel 2005 la società RDB – in una particolare fase dell’intesa intercorrente con Xella – ha abusato della propria posizione dominante nei confronti dell’ultimo produttore nazionale di CCA rimasto, la società Italgasbeton, ricorrendo a una complessa strategia predatoria al fine di estrometterla dal mercato.

In relazione all’intesa, l’Autorità ha deliberato le seguenti sanzioni:

per Xella euro 510.000;

per RDB euro 1.860.000.

Con riferimento all’abuso di posizione dominante, l’Autorità ha deliberato per RDB una sanzione pari a euro 1.960.000.

Roma, 9 novembre 2007