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 icon TP14 - Assessing Methods for the Quantification of Antitrust Damages. An Application to the Pasta Cartel in Italy

N. 14 (maggio 2013)

Autore
Giovanni Notaro

Abstract
This paper contributes to the on-going debate on the quantification of the damages caused by anticompetitive conduct by applying a number of empirical methods to the pasta cartel, discovered by the Italian Competition Authority (ICA) in 2007. These methods include the dummy variable approach, the Dynamic Treatment Effects (DTE) method and the so-called straight line methods. The key results show that both the dummy variable and the DTE methods perform better than the straight line methods. Moreover, the latter should not be used when the underlying cost and demand drivers over the cartel period are substantially different from those prevailing before or after. The dummy variable approach and the DTE provide very similar estimates of the cartel overcharge, though there is no reason to expect that this would always be the case. Finally, this paper contributes to the on-going debate on “optimal fines” and on the benefits to society of having a proper antitrust enforcement by showing that that the fines levied by the ICA in this particular case were below “optimal” levels and that the benefits from this intervention of the ICA are roughly 7 times its annual budget.

Sintesi
Questo lavoro vuole contribuire al dibattito sulla quantificazione dei danni causati da comportamenti anticoncorrenziali, applicando una serie di metodi empirici al cartello dei produttori di pasta scoperto dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2007. Il contributo suggerisce che la metodologia basata sull'introduzione di una variabile dummy per il periodo del cartello e il metodo Dynamic Treatment Effects (DTE) pervengono a risultati più attendibili rispetto alla famiglia dei cosiddetti metodi "straight line". Inoltre, questi ultimi non dovrebbero essere utilizzati quando i driver di costo e la domanda nel periodo dell'intesa sono sostanzialmente diversi da quelli prevalenti prima e/o dopo. Nel caso in esame, la metodologia basata sulla variabile dummy e il metodo DTE forniscono una stima molto simile del sovrapprezzo determinato dal cartello, anche se non c'è ragione di attendersi che ciò valga nella generalità dei casi. Infine, questo lavoro contribuisce al dibattito sul livello "ottimale" delle sanzioni e sull'importanza per la collettività di avere una efficace applicazione delle norme antitrust, rilevando come, in questo caso particolare, le sanzioni comminate dall'Autorità in questo caso non sembrano in linea con la teoria "dell'optimal sanction" e come i benefici di questo (singolo) intervento dell'AGCM siano quantificabili in un ammontare pari a circa 7 volte il budget annuale dell'Autorità.