AS3 - SERVIZIO DI RADIOTELEFONIA MOBILE CELLULARE
Collegamenti:
Segnalazione del 21 novembre 1991
COMUNICATO STAMPA
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in relazione alla previsione dell'art. 22 della legge n. 287/90, che le attribuisce la facoltà di esprimere pareri sulle iniziative legislative e regolamentari e sui problemi riguardanti la concorrenza, ha deliberato, nella sua seduta del 20 novembre, l'invio al Presidente del Consiglio ed al Ministro delle Poste e Telecomunicazioni di una nota su alcune questioni riguardanti la situazione concorrenziale nel servizio di radiotelefonia mobile cellulare. Nella medesima seduta l'Autorità ha altresì deciso di trasmettere ai Presidenti della Camera e del Senato ed al Presidente del Consiglio una lettera su alcuni problemi posti dal progetto di riassetto del settore delle telecomunicazioni, di cui al D.d.l. n. 5866 del 18 luglio 1991 (Disposizioni per la riforma del settore delle telecomunicazioni).
Per quanto attiene al servizio di radiotelefonia mobile cellulare, nella sua nota l'Autorità si sofferma in particolare sulla regolamentazione del settore e sulla posizione del concessionario pubblico. Al riguardo, l'Autorità ritiene che dall'introduzione di un regime di concorrenza nella gestione del servizio, opportunamente regolamentato, possano derivare benefici conseguenti alla innovazione tecnologica, alla diminuzione delle tariffe ed al miglioramento della qualità del servizio.
Nella lettera relativa al D.d.l. di riassetto del settore delle telecomunicazioni, l'Autorità esprime alcune perplessità circa gli effetti sulla concorrenza della regolamentazione proposta.
Più in particolare l'Autorità ritiene che la concessione in esclusiva dei servizi di telecomunicazione ad una società interamente controllata dall'IRI e le connesse disposizioni sulla destinazione dei beni dell'ASST e dell'Amministrazione postale, siano tali da rafforzare la posizione dominante già attualmente detenuta dall'ente pubblico di gestione nel settore delle telecomunicazioni.
Inoltre, la prevista attribuzione all'IRI della competenza in ordine alla determinazione dei criteri generali di riassetto del settore assegna un ruolo propositivo ad un soggetto che, in quanto azionista di controllo delle società operanti nel settore, è parte in causa del nuovo quadro regolamentativo e concorrenziale che il piano di riassetto andrà a delineare.
22/11/1991



