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L'Autorità intrattiene rapporti con altri organismi di controllo nazionali?

L’Autorità intrattiene rapporti anche con gli altri organismi di controllo e di regolazione. L’obiettivo è rendere più efficaci e efficienti le rispettive azioni in un’ottica di leale collaborazione tra istituzioni. A questo fine sono stati siglati protocolli d’intesa: con la Banca d’Italia (in materia di concentrazioni e di pratiche commerciali scorrette); con Ivaas (ex Isvap), Consob e Banca d’Italia in materia di divieto di interlocking (presenza di soggetti in più organi gestionali di società diverse); con l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, in materia di tutela dei consumatori e di funzionamento dei mercati; con l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con particolare riferimento alle procedure di gara; con l’Autorità di Garanzia per le Comunicazioni (Agcom)  in materia di pratiche commerciali scorrette e andamento dei mercati, con l’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) in materia di tutela dei consumatori nel mercato assicurativo, con l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), nel comune interesse a sviluppare e mantenere adeguati livelli di concorrenza nei mercati e di tutela dei consumatori.

In alcuni casi è la stessa normativa nazionale a formalizzare lo scambio di pareri tra Autorità.

In particolare:

- nel settore delle comunicazioni, prima di deliberare a conclusione di istruttorie relative a intese, abusi di posizione dominante e concentrazioni, l’Autorità deve richiedere, sui progetti di provvedimento, un parere, non vincolante, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. A sua volta, quest’ultima è tenuta a chiedere all’Autorità un parere, non vincolante, sui provvedimenti regolamentari rientranti negli  ambiti di sua competenza (ad esempio, in merito alla “forza di mercato” degli organismi di telecomunicazione, alle offerte di interconnessione, ecc.).
L’Autorità deve richiedere un parere (non vincolante) all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni anche per i casi di pratiche commerciali scorrette o pubblicità ingannevole e comparativa illecita, qualora le pratiche o la pubblicità in questione siano diffuse a mezzo stampa o radiotelevisione o altro mezzo di telecomunicazione.

- nel settore assicurativo, quando applica le norme a tutela della concorrenza  l’Autorità, prima di deliberare, deve richiedere il parere, non vincolante, all’Ivaas (ex ISVAP).