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AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

CONSULTAZIONE IN MATERIA DI CLAUSOLE VESSATORIE

Art. 37 bis del Codice del Consumo

(Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 e successive modificazioni)

CV158 HELVETIA POLIZZA MULTIRISCHI – CLAUSOLE VESSATORIE

Informata l’Autorità, si dispone la seguente consultazione ai sensi dell’art. 23, comma 6 del “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie”, adottato dall’Autorità con delibera del 1° aprile 2015.

I.IL PROCEDIMENTO

1.
In data odierna è stato avviato il procedimento CV/158 Helvetia Polizza Multirischi, nei confronti della Helvetia Compagnia Svizzera d’Assicurazioni S.A., in qualità di professionista. Il procedimento ha ad oggetto alcune delle clausole inserite nelle Condizioni di Assicurazione della polizza “Helvetia Zero Rischi” e della polizza “Multirischi Persona” che regolano la copertura assicurativa per l’invalidità permanente conseguente ad infortunio e l’invalidità permanente conseguente a malattia, disciplinate in due sezioni diverse del medesimo contratto. 

II.SETTORE ECONOMICO INTERESSATO DALL’ISTRUTTORIA

2. Servizi di assicurazione ramo danni.

III.CLAUSOLE OGGETTO DI VALUTAZIONE

3. Costituiscono oggetto del procedimento, limitatamente ai rapporti contrattuali tra la società e i consumatori, le clausole di seguito trascritte contenute nelle Condizioni di Contratto delle polizze sopra indicate aventi ad oggetto la non trasmissibilità agli eredi del diritto all’indennizzo per l’invalidità permanente ed i criteri di indennizzabilità.

  • Intrasmissibilità agli eredi del diritto all’indennizzo:

Quanto alla intrasmissibilità del diritto all’indennizzo, sia la sezione infortuni che quella dedicata alla malattia delle polizze in esame escludono la trasmissibilità del diritto di indennizzo agli eredi nel caso di decesso dell’assicurato per cause diverse da quella che ha generato l’invalidità, ove il decesso sia avvenuto nel corso del termine previsto per gli accertamenti demandati alla Compagnia, ma prima che quest’ultima abbia verificato la sussistenza di postumi permanenti dell’evento.

Con riguardo alla sezione infortuni:

 5/2014 Mod. H032 (Multirischi Persona)

Art. 28 Invalidità permanente (…)“Il diritto all’indennizzo per invalidità permanente è di carattere personale, quindi non è trasmissibile agli eredi. Tuttavia, se l’assicurato muore per causa indipendente dall’infortunio dopo che l’indennizzo sia stato liquidato o comunque offerto in misura determinata, la società paga agli eredi l’importo liquidato o offerto secondo le norme della successione testamentaria o legittima”. 

edizione 3/2016 Mod. H650 (Zero Imprevisti)

Art. 27 Invalidità permanente (…) h) Diritto all’indennità “Il diritto all’indennità per invalidità permanente è di carattere personale, quindi non è trasmissibile agli eredi. Tuttavia, se l’assicurato muore per cause indipendenti dall’infortunio dopo che l’indennizzo sia stato offerto in misura determinata ma non ancora liquidato, la società paga agli eredi dell’assicurato l’importo offerto secondo le norme della successione testamentaria o legittima”.

Con riguardo alla sezione malattia:

edizione 2/2010 Mod C/20.4 (Multirischi Persona)

Art. 23 Diritto all’indennitàIl diritto all’indennità è di carattere personale e non è quindi trasmissibile”

edizione 5/2014 Mod. H032 (Multirischi persona)

Art. 57 Diritto all’indennità “Il diritto all’indennità è di carattere personale e non è quindi trasmissibile”

edizione 3/2016 Mod. H650 (Zero Imprevisti)

Art. 56 Diritto all’indennizzo “Il diritto all’indennizzo per l’invalidità permanente è di carattere personale, quindi non è trasmissibile agli eredi. Tuttavia, se l’assicurato muore dopo che l’indennizzo sia stato offerto in misura determinata, ma non ancora liquidato, la società paga agli eredi dell’assicurato l’importo offerto secondo le norme della successione testamentaria o legittima”.

  • Criteri di indennizzabilità

Le polizze in esame non chiariscono le modalità di accertamento dei postumi permanenti da parte della Compagnia e gli adempimenti a carico della stessa a seguito della denuncia del sinistro, limitandosi a stabilire un periodo di riferimento dalla denuncia del sinistro entro cui la Compagnia si riserva di valutare i postumi permanenti. Non viene inoltre prevista la possibilità per gli eredi del beneficiario - in caso di premorienza di quest’ultimo rispetto alle verifiche assicurative - di poter dimostrare lo stato di invalidità con mezzi alternativi, ma ugualmente idonei a provare il consolidamento dei postumi permanenti e, quindi, del diritto all’indennizzo.

Con riguardo alla sezione infortuni: 

edizione 12/2010 Mod C/20 (Multirischi persona)

Art. 29 Criteri di indennizzabilità “La società corrisponde l’indennizzo per le conseguenze dirette, esclusive ed oggettivamente constatabili dell’infortunio. Se, al momento dell’infortunio (o malattia), l’Assicurato non è fisicamente integro e sano, sono indennizzabili solo le conseguenze che si sarebbero comunque verificate qualora l’infortunio (o malattia) avesse colpito una persona integra e sana. In caso di perdita anatomica o riduzione funzionale di un organo o di un arto già minorato, le percentuali previste dall’art. 20 delle norme comuni ai Moduli, sono diminuite tenendo conto del grado di invalidità permanente preesistente”.

L’articolo sopra riportato risulta formulato nello stesso modo anche nelle edizioni 6/2012 Mod. C/20 (Multirischi Persona) e 5/2014 Mod. H032 (Multirischi Persona), nella quale ultima si modifica solo la numerazione che non è più 29, ma 30.

edizione 3/2016 Mod. H650 (Zero Imprevisti)

Art. 29 Criteri di indennizzabilità “La società corrisponde l’indennizzo per le conseguenze dirette, esclusive ed oggettivamente constatabili dell’infortunio. Se, al momento dell’infortunio, l’Assicurato non è fisicamente integro e sano, sono indennizzabili solo le conseguenze che si sarebbero comunque verificate qualora l’infortunio avesse colpito una persona integra e sana. In caso di perdita anatomica o riduzione funzionale di un organo o di un arto già minorato, le percentuali previste dall’art. 20- “Tabella delle valutazioni del grado percentuale di invalidità permanente (ex tabella INAIL, allegato n. 1 D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124)” delle Norme Comuni a tutte le Sezioni o – se richiamata la condizione aggiuntiva 11 – le percentuali previste nella “Tabella per accertamento del grado di invalidità permanente”, sono diminuite tenendo conto del grado di invalidità permanente preesistente”.

Con riguardo alla sezione malattia:

edizione 2/2010 Mod C/20.4 (Multirischi Persona)

Art. 26 Criteri di indennizzabilità “La società corrisponde l’indennizzo per le conseguenze dirette della singola malattia denunciata. Qualora la malattia colpisca un soggetto affetto da altre patologie, è comunque ritenuto non indennizzabile il maggior pregiudizio derivante da condizioni menomative coesistenti.
Nel corso dell’Assicurazione, le invalidità permanenti da malattia già accertate non potranno essere oggetto di un’ulteriore valutazione sia in caso di loro aggravamento, sia in caso di loro concorrenza con nuove malattie. Nel caso quindi la malattia colpisca un soggetto la cui invalidità sia già stata accertata per una precedente malattia, la valutazione dell’ulteriore invalidità permanente andrà effettuata in modo autonomo, senza tener conto del maggior pregiudizio arrecato dalla preesistente condizione menomativa.
Si precisa che per “malattie coesistenti” si intendono malattie o invalidità presenti nel soggetto (Contraente/Assicurato), che non determinano alcuna influenza peggiorativa sulla malattia denunciata e sull’invalidità da essa causata, in quanto interessano sistemi organo funzionali diversi.
Si precisa che per malattie concorrenti, si intendono malattie o invalidità presenti nel soggetto (Contraente/Assicurato), che determinano un’ influenza peggiorativa sulla malattia denunciata e sull’invalidità da essa causata, in quanto interessano uno stesso sistema organo funzionale”.

edizione 5/2014 Mod. H032 (Multirischi Persona)

Art 60 Criteri di indennizzabilità. “La società corrisponde l’indennizzo per le conseguenze dirette della singola malattia denunciata. Qualora la malattia colpisca un soggetto affetto da altre patologie, è comunque ritenuto non indennizzabile il maggior pregiudizio derivante da condizioni menomative coesistenti.
Nel corso dell’Assicurazione, le invalidità permanenti da malattia già accertate non potranno essere oggetto di un’ulteriore valutazione sia in caso di loro aggravamento, sia in caso di loro concorrenza con nuove malattie. Nel caso quindi la malattia colpisca un soggetto la cui invalidità sia già stata accertata per una precedente malattia, la valutazione dell’ulteriore invalidità permanente andrà effettuata in modo autonomo, senza tener conto del maggior pregiudizio arrecato dalla preesistente condizione menomativa”.

edizione 3/2016 Mod. H650 (Zero Imprevisti)

Art 59 Criteri di indennizzabilità. “La società corrisponde l’indennizzo per le conseguenze dirette della singola malattia denunciata. Qualora la malattia colpisca un soggetto affetto da altre patologie, è comunque ritenuto non indennizzabile il maggior pregiudizio derivante da malattie/invalidità coesistenti.
Nel corso dell’Assicurazione, le invalidità permanenti da malattia già accertate non potranno essere oggetto di un’ulteriore valutazione sia in caso di loro aggravamento, sia nel caso in cui rappresentino malattie/invalidità concorrenti. Nel caso quindi la malattia colpisca un soggetto la cui invalidità sia già stata accertata per una precedente malattia, la valutazione dell’ulteriore invalidità permanente andrà effettuata in modo autonomo, senza tener conto del maggior pregiudizio arrecato dalla preesistente condizione menomativa”.

IV.PROFILI OGGETTO DI VALUTAZIONE

4. Le clausole descritte, in sé, in collegamento tra loro e/o nel contesto dell’intero testo delle Condizioni di Assicurazione, appaiono vessatorie ai sensi degli articoli 33, commi 1 e 2 lettera d) in quanto tali da determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. I profili di vessatorietà rilevati sembrano permanere anche sulla base della lettura e dell’interpretazione delle clausole alla luce del contesto complessivo dell’intero contratto per adesione in cui sono inserite, e, in particolare, delle clausole che stabiliscono un periodo di riferimento dalla denuncia del sinistro entro cui la Compagnia si riserva di valutare i postumi dell’invalidità (con riguardo alla malattia, un lasso temporale tra i 6 ed i 18 mesi individuati esplicitamente dal contratto; con riguardo all’infortunio, mentre non risulta previsto un limite temporale massimo entro cui devono essere effettuate le verifiche assicurative, le diverse edizioni del contratto prevedono un termine per la liquidazione di un anticipo sull’indennizzo, termine che si ritiene la Compagnia consideri quello minimo per la produzione dei postumi permanenti dell’evento denunciato e dunque anche per la loro riscontrabilità: 3 mesi per le edizioni 12/2010 Mod C/20 Multirischi Persona, 6/2012 Mod. C/20 Multirischi Persona e 5/2014 Mod. H032 Multirischi Persona; 6 mesi per l’edizione 3/2016 Mod. H 650 Zero Imprevisti).

V.SOGGETTI LEGITTIMATI A PARTECIPARE ALLA CONSULTAZIONE

5. Ai sensi dell’articolo 23, comma 6, del “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie”, possono partecipare alla consultazione le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le camere di commercio o loro unioni che risultino interessate dalle clausole oggetto del procedimento, in ragione della specifica esperienza maturata nel settore. Possono, altresì, partecipare alla consultazione le associazioni dei consumatori, rappresentative a livello nazionale, riconosciute e iscritte nell’elenco di cui all’articolo 137 del Codice del Consumo.

VI.MODALITA’ E TERMINI PER PARTECIPARE ALLA CONSULTAZIONE

6. Entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione del presente comunicato i soggetti interessati possono prendere parte alla consultazione per iscritto, inviando i propri contributi attraverso la casella di posta elettronica CV158@agcm.it dedicata alla consultazione in oggetto, indicando la loro qualificazione e l’interesse a partecipare alla consultazione.

7. I commenti ricevuti non saranno oggetto di pubblicazione, ma verranno acquisiti e potranno essere utilizzati in relazione al caso CV158.

8. I soggetti che inviano i commenti, ove ritengano sussistere elementi di riservatezza, sono tenuti a fornire contestualmente una versione non confidenziale dei contributi resi.

9. In proposito, si richiede di inviare informazioni, dati di esperienza, osservazioni o commenti sulle clausole oggetto di consultazione utili ai fini della valutazione delle stesse ai sensi degli artt. 33, ss. del Codice del Consumo.