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Secondo la legge n. 287/90 l’Autorità ha competenze in materia di:

a) intese restrittive della concorrenza;

b) abusi di posizione dominante;

c) operazioni di concentrazione che comportano la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in misura sostanziale e duratura la concorrenza;

d) normative nazionali e locali in contrasto con le regole di concorrenza, attraverso segnalazioni e pareri per stimolare Parlamento, Governo, Regioni e, in generale, la pubblica amministrazione, affinché orientino le proprie decisioni ai principi della libera concorrenza. L'Autorità è anche legittimata ad agire in giudizio contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti e i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza e del mercato (Art. 21 bis della legge n. 287/90 introdotto con l’art. 35 del decreto-legge 201/2011 convertito, con modifiche, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214);

e) possibili distorsioni della concorrenza in determinati settori economici, sulle quali l’Autorità interviene svolgendo indagini conoscitive di natura generale;

f) separazione societaria delle imprese che operano in regime di monopolio e che esercitano la gestione di servizi di interesse economico generale, laddove intendano operare in settori diversi (Art.8, comma 2 bis della legge 287/90 introdotto dall’articolo 11 della legge 5 marzo 2001 n. 57).

 

L’Autorità applica le disposizioni della legge n. 287/90 in materie di intese, abusi di posizione dominante e concentrazioni tra imprese, in attuazione dell'articolo 41 della Costituzione, interpretando le norme nazionali secondo i principi dell’ordinamento comunitario in materia di disciplina della concorrenza, raccordandosi con la Commissione Europea e le altre autorità nazionali dei Paesi membri attraverso la partecipazione alla Rete  ECN (European Competition Network).