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L’Autorità promuove la concorrenza anche utilizzando i propri poteri di segnalazione nei confronti di Governo, Parlamento e amministrazioni pubbliche nei casi in cui provvedimenti normativi  siano tali da introdurre restrizioni della concorrenza che non risultano giustificate in base a esigenze di interesse generale (Art. 21 legge n. 287/90). Particolare importanza assume poi l’attribuzione all’Autorità della legittimazione ad agire innanzi al TAR contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti e i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza (Art.21-bis legge n. 287/90, introdotto dall’articolo 35 del decreto-legge n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214).  In tal caso l’Autorità invia all’amministrazione interessata un parere motivato nel quale indica gli specifici profili delle violazioni riscontrate. Se la pubblica amministrazione non si conforma al parere entro sessanta giorni dal suo ricevimento, l'Autorità può presentare entro i successivi trenta giorni, tramite l'Avvocatura dello Stato, ricorso al TAR.

L’Autorità, inoltre, può esprimere pareri sulle iniziative legislative o regolamentari e sui problemi riguardanti la concorrenza ed il mercato quando lo ritenga opportuno, o su richiesta delle amministrazioni e degli enti pubblici interessati (Art. 22 legge n. 287/90).