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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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RATING DI LEGALITÀ
583 CASI CHIUSI
NEI PRIMI QUATTRO MESI
DEL 2016

Su un totale di 583 casi chiusi nei primi quattro mesi del 2016, sono state 418 (pari al 71%) le attribuzioni del Rating di legalità, lo strumento che la legge affida all’Antitrust per premiare le aziende virtuose, con un incremento rispettivamente del 124% e dell’111% sul quadrimestre corrispondente dell’anno scorso. A questi dati si aggiungono 17 rinnovi e altrettante conferme, più 16 aumenti di punteggio. I dinieghi, invece, risultano in totale 27 (pari al 5%), con 3 sospensioni, 4 revoche e infine 81 archiviazioni.

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In base al Codice del consumo (articoli da 18 a 27 e art. 37 bis) e alle disposizioni contenute nel decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 145, l’Autorità è chiamata a tutelare:

a) i consumatori e le microimprese(*) rispetto alle pratiche commerciali scorrette poste in essere dai professionisti ai loro danni;

b) i professionisti riguardo alla pubblicità ingannevole e comparativa illecita posta in essere dai concorrenti;

c) i consumatori contro le clausole vessatorie.

 

 


(*) Le tutele attualmente previste dal Codice del consumo a favore dei soli consumatori persone fisiche sono di recente state estese dal legislatore anche alle microimprese, definite come le entità, le società o associazioni che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano un’attività economica, anche a titolo individuale o familiare, occupando meno di dieci persone e realizzando un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a due milioni di euro, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3, dell’allegato alla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (art. 7 del d.l. 1/2012, così come convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27)