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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

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  • PS10416 - Commissione per il pagamento online di bollette elettriche, sanzionata Engie Italia
    COMMISSIONE PER IL PAGAMENTO
    ONLINE DI BOLLETTE ELETTRICHE,
    SANZIONATA ENGIE ITALIA

    L’Autorità ha chiuso il procedimento istruttorio avviato nei confronti  di Engie Italia S.p.a.(“Engie”) – già GDF Suez Energie s.p.a., sanzionandola per 200.000 euro per pratica commerciale scorretta, in violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo.
    L’azienda consentiva di pagare sul proprio sito on line le bollette relative ai consumi elettrici e di gas naturale con carta di credito, previa applicazione di commissioni di importo crescente in ragione del valore della fattura (pari a: €1,50 per importi fino a €200,00; €3,00 per importi compresi tra €200,01 e €300,00; €4,00 per importi compresi tra €300,01 e €400; €5,00 per importi superiori a €400,00).


In base al Codice del consumo (articoli da 18 a 27, art. 37 bis e da 45 a 67) e alle disposizioni contenute nel decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 145, l’Autorità è chiamata a tutelare:

a) i consumatori e le microimprese(*) rispetto alle pratiche commerciali scorrette poste in essere dai professionisti ai loro danni, ai diritti dei consumatori previste dalla Direttiva europea 83/2011/UE recepita con D.Lgs n.21/2014 e al divieto di discriminazione basata sulla nazionalità o sul luogo di residenza, così come previsto dalla Legge n. 161/2014;

b) i professionisti riguardo alla pubblicità ingannevole e comparativa illecita posta in essere dai concorrenti;

c) i consumatori contro le clausole vessatorie.

 


(*) Le tutele attualmente previste dal Codice del consumo a favore dei soli consumatori persone fisiche sono state estese dal legislatore anche alle microimprese, definite come le entità, le società o associazioni che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano un’attività economica, anche a titolo individuale o familiare, occupando meno di dieci persone e realizzando un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a due milioni di euro, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3, dell’allegato alla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (art. 7 del d.l. 1/2012, così come convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27)