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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

rifiuti

INDAGINE CONOSCITIVA
SUL MERCATO DEI RIFIUTI URBANI:
MENO DISCARICHE
PIÙ RACCOLTA DIFFERENZIATA

Accrescere la concorrenza per aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti, favorendo il riciclo e la termovalorizzazione e riformando il sistema consortile per la raccolta degli imballaggi imperniato sul monopolio sostanziale del Conai. Con un’approfondita radiografia della situazione attuale e una serie di proposte operative per superarla, l’Antitrust ha presentato alla stampa l’Indagine conoscitiva sul mercato della gestione del rifiuti urbani, avviata nell’agosto 2014 a seguito di diverse segnalazioni sulle criticità del settore.

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In base al Codice del consumo (articoli da 18 a 27 e art. 37 bis) e alle disposizioni contenute nel decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 145, l’Autorità è chiamata a tutelare:

a) i consumatori e le microimprese(*) rispetto alle pratiche commerciali scorrette poste in essere dai professionisti ai loro danni;

b) i professionisti riguardo alla pubblicità ingannevole e comparativa illecita posta in essere dai concorrenti;

c) i consumatori contro le clausole vessatorie.

 

 


(*) Le tutele attualmente previste dal Codice del consumo a favore dei soli consumatori persone fisiche sono di recente state estese dal legislatore anche alle microimprese, definite come le entità, le società o associazioni che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano un’attività economica, anche a titolo individuale o familiare, occupando meno di dieci persone e realizzando un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a due milioni di euro, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3, dell’allegato alla Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (art. 7 del d.l. 1/2012, così come convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27)