Provvedimento

I210 - MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO DI OLBIA


DATI GENERALI
tipo
Avvio istruttoria
numero
4213
data
09/03/1996

PUBBLICAZIONE
Bollettino n.
36-37/1996
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MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO DI OLBIA - 2-Intesa (esito: Violazione articolo 2 lett. a c)



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L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO



NELLA SUA ADUNANZA del 3 settembre 1996;

SENTITO il Relatore Professor Fabio Gobbo;

VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;

VISTA la denuncia (e la relativa documentazione allegata), pervenuta in data 5 aprile 1996 e, successivamente, integrata in data 23 maggio 1996, inviata dal Signor MELINU Giovanni Emilio, con cui venivano segnalati presunti comportamenti lesivi della concorrenza tenuti dalle società CALCESTRUZZI Spa, ITALCALCESTRUZZI Spa, CALCESTRUZZI DAU Srl, UNICALCESTRUZZI Spa, principali operatori presenti nel mercato del calcestruzzo della Sardegna, volti alla fissazione dei prezzi, degli sconti e di altre condizioni commerciali, nonché alla ripartizione del mercato del calcestruzzo preconfezionato di Olbia (Sassari);

VISTA la ulteriore documentazione trasmessa dal Signor MELINU Giovanni Emilio in data 26 luglio 1996;

VISTE le lettera di richiesta di informazioni dell'Autorità inviata ai principali utilizzatori di calcestruzzo preconfezionato di Olbia in data 8 luglio 1996 e le relative risposte pervenute alla data del 28 agosto 1996;

CONSIDERATO quanto segue:


I. LE PARTI

Il denunciante

1. Il Signor MELINU Giovanni Emilio (qui di seguito MELINU) è stato responsabile commerciale della società UNICALCESTRUZZI Spa (gruppo UNICEM) per la zona Gallura per il periodo 1990 - febbraio 1995.
Il Signor MELINU, in qualità di capo area per la commercializzazione del calcestruzzo nella zona di Olbia, avrebbe tra l'altro sottoscritto, per conto della UNICALCESTRUZZI, accordi commerciali con le società concorrenti nel mercato del calcestruzzo preconfezionato di Olbia fino al mese di febbraio 1995.

Le società denunciate

2. CALCESTRUZZI Spa (qui di seguito CALCESTRUZZI) svolge attività di produzione e commercializzazione di calcestruzzo e di estrazione e vendita di inerti.
Il 60,98% del capitale sociale della CALCESTRUZZI Spa è attualmente detenuto dalla società FERRUZZI FINANZIARIA Spa, per il tramite delle società CEMENTI RAVENNA Spa, (50,29%), S.I.F.I. - SOCIETA' ITALIANA FINANZIAMENTI INDUSTRIALI Spa (8,93%), SOLE Spa (1,76%), mentre il rimanente 39,02% del capitale sociale è detenuto per il 26,67% dalla società ITALCALCESTRUZZI Spa (gruppo ITALCEMENTI) e per il 12,35% da altre società o persone fisiche.
Il capitale sociale della società CEMENTI RAVENNA Spa è detenuto per il 78,86% dalla società FERRUZZI FINANZIARIA Spa e per il 21,14% dalla società ITALCALCESTRUZZI Spa.
Nel 1993 la società CALCESTRUZZI era presente in Sardegna con diciotto centrali di betonaggio, localizzate nelle province di Cagliari (comuni di Cagliari, San Gavino Monreale, Carbonia, Portoscuso, Iglesias e Assemini), di Nuoro (comuni di Nuoro, Elini, Torpeu, Mandiada, Macomer e Ottana), di Oristano (Oristano), di Sassari (comuni di Porto Torres, Arzachena, Alghero, Olbia e Sassari).

3. La società UNICALCESTRUZZI Spa (qui di seguito UNICALCESTRUZZI) ha per oggetto sociale la produzione ed il commercio di calcestruzzo preconfezionato, dei manufatti in calcestruzzo e dei materiali da costruzione in genere, l'estrazione, la lavorazione e il commercio di materiali inerti.
Il 70% del capitale sociale della UNICALCESTRUZZI è detenuto dalla società UNICEM Spa, mentre il restante 30% del capitale sociale della stessa società è detenuto, con quote paritetiche del 15%, dalle società CEMENTERIE DI AUGUSTA Spa e CEMENTERIE DI BARLETTA Spa. Queste ultime due società sono controllate dalla UNICEM Spa.
La società UNICEM Spa è controllata dalla società IFI - ISTITUTO FINANZIARIO INDUSTRIALE - Spa con una quota del 50,34% delle azioni ordinarie.
Nel 1993, la società UNICALCESTRUZZI era presente in Sardegna con sei centrali di betonaggio, tutte localizzate nella province di Sassari (nei comuni di Sassari, Palau, Olbia, Tempio Pausania, Cheremure, Trinitau e Vignola).

4. La società CALCESTRUZZI DAU Srl (qui di seguito DAU) svolge attività di produzione e commercializzazione di calcestruzzo pronto per l'impiego e di estrazione e commercializzazione di materiali inerti.
La totalità del capitale sociale della DAU è detenuto da persone fisiche.
Nel 1993 la società DAU era presente in Sardegna con una centrale di betonaggio localizzata nel comune di Olbia in provincia di Sassari.

5. La società DIANA Srl (qui di seguito DIANA) svolge attività di produzione e commercializzazione di calcestruzzo pronto per l'impiego e di estrazione e commercializzazione di materiali inerti.
Con delibera assembleare del 25 aprile 1994, la società DIANA è stata fusa mediante incorporazione nella società ITALCALCESTRUZZI Spa (qui di seguito ITALCALCESTRUZZI), a sua volta controllata dalla società ITALCEMENTI Spa, con una partecipazione del 50,98%.
Nel 1993 la società DIANA era presente in Sardegna con due centrali di betonaggio, situate nei comuni di Berchidda e Olbia in provincia di Sassari. La ITALCALCESTRUZZI nello stesso periodo era attiva in Sardegna, tramite la propria controllata NUOVA ISOVERDE Srl, fusa per incorporazione nella ITALCALCESTRUZZI nel febbraio 1994, con dieci centrali di betonaggio, localizzate nelle province di Cagliari (nei comuni di Sestu, Capoterra, Serrenti, Macao, Quartu Sant'Elena, Guspini e Villa Cidro) e di Oristano (nei comuni di Uras, San Nicolò D'Arcidano e Simaxis).
Occorre rilevare, peraltro, che tutti gli impianti della ITALCALCESTRUZZI, sei dei quali acquisiti dal gruppo concorrente UNICEM, sono stati rilevati tra i mesi di aprile e giugno del 1993, segnando l'ingresso del gruppo ITALCEMENTI nel mercato del calcestruzzo della Sardegna.


II. IL FATTO

6. In data 5 aprile 1996 è pervenuta all'Autorità, da parte del Signor MELINU, una denuncia riguardante presunti accordi tra le società UNICALCESTRUZZI, CALCESTRUZZI e DAU, volti alla fissazione dei prezzi e alla ripartizione del mercato del calcestruzzo della zona di Olbia, per gli anni 1992-1993.
Successivamente, il Signor MELINU ha trasmesso all'Autorità documentazione relativa alla continuazione dei predetti accordi. A tali accordi avrebbero partecipato, oltre alle suddette società, anche la società ITALCALCESTRUZZI appartenente al gruppo ITALCEMENTI. Quest'ultima società ha iniziato a operare nell'area di Olbia soltanto nel 1993 con l'acquisizione della società DIANA, proprietaria di due impianti di betonaggio localizzati nei comuni di Olbia e Berchidda.

7. Gli accordi relativi al periodo 1992 - 1993 sarebbero stati perfezionati a Sassari tra dicembre 1991 e gennaio 1992, dalle società UNICALCESTRUZZI, CALCESTRUZZI e DAU (d'ora in poi anche UCD), presso uno studio commerciale. Tale studio commerciale, secondo quanto affermato dal Signor MELINU, avrebbe costituito il punto di riferimento per il coordinamento delle politiche commerciali di UCD.
Gli accordi relativi al periodo successivo sarebbero stati, invece, discussi da UCD e ITALCALCESTRUZZI (d'ora in poi anche UCDI), tramite i rappresentanti di zona, talvolta anche presso alcuni alberghi di Olbia e di Sassari.

8. Dalla documentazione acquisita agli atti dall'Autorità sembra emergere che gli accordi in oggetto sarebbero stati finalizzati alla fissazione dei prezzi, degli sconti e di altre condizioni contrattuali, nonché alla ripartizione del mercato del calcestruzzo preconfezionato nell'area di Olbia.
Dallesame dei listini prezzi si osserva che non sussiste una differenza significativa fra UCDI per le quotazioni del calcestruzzo per tipologia di prodotto, per i servizi accessori (costi fissi) per gli sconti e per le modalità di pagamento.
Si rileva invece una differenza riguardo agli sconti sul prezzo del calcestruzzo e sui servizi accessori a seconda dellimportanza del cliente e/o della consistenza dellappalto. La discriminazione delle politiche commerciali, attuata in modo concordato da UCDI, per tipologia di cliente si riscontra anche in taluni dei documenti trasmessi dal Signor MELINU nei quali vengono riportati gli elenchi dei clienti con indicazione sugli sconti massimi da applicare a ciascun cliente sul prezzo del calcestruzzo e sui servizi accessori (piazzamento pompa e pompaggio).
Le politiche commerciali comuni unitamente alla ripartizione dei lavori nel mercato del calcestruzzo di Olbia costituiscono l'oggetto ricorrente di alcuni accordi sottoscritti da UCDI.


III. IL DIRITTO

Il mercato rilevante

9. Il mercato oggetto della denuncia è quello del calcestruzzo preconfezionato. Da un punto di vista merceologico il calcestruzzo può essere considerato come un prodotto semilavorato destinato prevalentemente all'industria delle costruzioni. Il calcestruzzo preconfezionato è ottenuto miscelando materiali inerti (sabbia e ghiaia) con cemento, acqua ed eventuali additivi. Esistono diversi tipi di calcestruzzo impiegati per la realizzazione di opere edili, tra cui i principali sono rappresentati dal calcestruzzo a dosaggio e dal calcestruzzo prestazionale. Nonostante la crescente diffusione del calcestruzzo prestazionale e di altri tipi di calcestruzzo, come quelli speciali, il calcestruzzo a dosaggio, le cui caratteristiche tecniche riguardano esclusivamente il tipo e la quantità di cemento utilizzato, resta di gran lunga il prodotto più utilizzato.
Per quanto il costo degli inerti possa variare nelle diverse aree del territorio italiano, in relazione alla disponibilità ed alla localizzazione delle cave, di regola, nella produzione di calcestruzzo preconfezionato il cemento costituisce la principale componente dei costi di produzione. Tenuto conto delle tecnologie adottate dalle imprese di costruzione e degli standard di prezzo e qualità del prodotto finale tipicamente richiesti dal mercato, il grado di sostituibilità del calcestruzzo con altri di materiali da costruzione (laterizi, pietra, legname, strutture in metallo, ecc.) è estremamente basso.
In Italia, il principale mercato di sbocco del cemento è rappresentato dal calcestruzzo (circa il 40% dei consumi).

10. La dimensione geografica del mercato del calcestruzzo, in considerazione delle caratteristiche tecnico-economiche (rapida deperibilità e basso rapporto tra prezzo e peso) che ne riducono le possibilità di trasporto del prodotto preconfezionato, assume dimensione locale. Tale dimensione può essere circoscritta ad unarea di mercato che un singolo impianto di betonaggio è in grado di servire.
Considerato che le fattispecie denunciate riguardano imprese proprietarie di impianti di betonaggio localizzati nellarea di Olbia, tale area costituisce il mercato rilevante della presente denuncia.
Il volume del mercato oggetto della denuncia è stimabile, secondo quanto affermato dal Signor MELINU, intorno ai 100.000 / 120.000 mc di calcestruzzo annui, per un valore oscillante tra i 10 e i 15 miliardi di lire.

Tabella - distribuzione degli impianti di betonaggio nel mercato rilevante (1993)
Societàn impiantiLocalità
CALCESTRUZZI2Arzachena e Olbia
DAU1Olbia
UNICALCESTRUZZI1Olbia
DIANA2Berchidda e Olbia
Pro.Co.Bit Srl1Berchidda
Totale7Mercato di Olbia

11. Nel 1993, le imprese (UCD) coinvolte nei presunti accordi relativi al periodo 1992-1993 risultavano proprietarie di 4 impianti di betonaggio su sette (cfr. TABELLA) e detenevano complessivamente oltre il 75% del mercato, il restante 25% era detenuto dalle società DIANA e PRO.CO.BIT.
Nel mese di maggio 1993, con l'acquisizione dei due impianti appartenenti alla società DIANA da parte di ITALCALCESTRUZZI, gli accordi si sarebbero estesi a sei impianti su sette (oltre il 90% del mercato) dell'area di Olbia.
Tali stime sono state ottenute sulla base dei consumi di cemento, relativi al 1993, delle società produttrici di calcestruzzo presenti nel mercato di Olbia.


IV. VALUTAZIONE DELLA FATTISPECIE

12. La documentazione raccolta sembra contenere gli elementi sufficienti tali da configurare l'esistenza di infrazioni all'articolo 2 della legge n. 287/90.
Dall'esame degli atti finora acquisiti sembra emergere che le fattispecie denunciate riguarderebbero l'esistenza di accordi fra i tre principali operatori italiani di calcestruzzo (UNICALCESTRUZZI, ITALCALCESTRUZZI e CALCESTRUZZI) e la società DAU, volti alla ripartizione e alla fissazione dei prezzi del calcestruzzo nell'area di Olbia. Tali accordi potrebbero costituire restrizioni della concorrenza, ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 287/90, in quanto aventi per oggetto o per effetto il coordinamento delle politiche commerciali e la ripartizione del mercato del calcestruzzo nell'area di Olbia.
In particolare, tali accordi avrebbero interessato in un primo periodo le società UCD e, successivamente, con l'acquisizione della società DIANA da parte della ITALCALCESTRUZZI, gli stessi accordi sarebbero stati ulteriormente rinnovati ed avrebbero coinvolto anche la società ITALCALCESTRUZZI.
Sarebbe dunque di tutta evidenza anche la consistenza degli accordi soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte delle società coinvolte fa capo ai principali gruppi italiani presenti nel mercato del cemento (ITALCEMENTI e UNICEM) e del calcestruzzo (CALCESTRUZZI, ITALCALCESTRUZZI e UNICALCESTRUZZI) e che le imprese partecipanti agli accordi in oggetto detenevano complessivamente oltre il 75% del mercato, nel periodo 1992 - maggio 1993, che raggiunge quasi il 100% con l'ingresso di ITALCALCESTRUZZI in tale mercato.
Il coinvolgimento di UNICALCESTRUZZI, ITALCALCESTRUZZI e CALCESTRUZZI negli accordi in oggetto, società presenti anche in altri mercati locali del calcestruzzo della Sardegna, potrebbe far presumere l'esistenza di un coordinamento delle politiche commerciali delle suddette società anche in altri mercati locali del calcestruzzo.
Si evidenzia, infine, che gli accordi in oggetto essendo volti a coordinare le politiche commerciali anche di società (ITALCALCESTRUZZI e UNICALCESTRUZZI) facenti capo a ITALCEMENTI e UNICEM che rappresentano gli unici produttori italiani di cemento ad operare in Sardegna, potrebbero aver avuto quale effetto di ridurre l'autonomia di comportamento delle suddette imprese non solo nel settore del calcestruzzo (principale mercato di sbocco del cemento) ma anche in quello "a monte" del cemento.

RITENUTO, pertanto, che i presunti accordi che avrebbero interessato in un primo periodo le società UCD e, successivamente, avrebbero coinvolto anche la società ITALCALCESTRUZZI, possono costituire intese aventi per oggetto e per effetto di restringere in maniera consistente la concorrenza, ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 287/90;

DELIBERA


a) l'avvio dell'istruttoria, ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 287/90, nei confronti delle società CALCESTRUZZI Spa, CALCESTRUZZI DAU Srl, ITALCALCESTRUZZI Spa e UNICALCESTRUZZI Spa;

b) la fissazione del termine di giorni quindici, decorrente dalla notificazione del presente provvedimento, per l'esercizio da parte dei rappresentanti legali delle società sopra menzionate del diritto di essere sentiti, personalmente o a mezzo di procuratore speciale;

c) che il responsabile del procedimento è la Dott. Francesca Romana Ferri;

d) che gli atti del procedimento possono essere presi in visione presso la Direzione Attività Istruttoria "B" di questa Autorità dai rappresentanti legali delle società interessate o da persona da essi appositamente delegata;

e) che il procedimento deve concludersi entro il 6 marzo 1997.

Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato ai sensi di legge.



IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Pera
p.IL PRESIDENTE
Luciano Cafagna

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